CLEMENTE IL MULO IMPAZIENTE

Lo so  di noi muli è famosa la nostra pazienza, la forza e purtroppo l’ignoranza, tutte bugie, almeno per quanto mi riguarda, per l’ignoranza certo non sono un laureato,  mi sono fatto da me e ne so abbastanza, quasi quanto AAATTENTI, lui ha più esperienza solo perché ha girato il mondo, ma io ne ho perché ho ascoltato i racconti dei miei nonni i quali hanno fatto la guerra del 15-18 e loro raccontavano  tante storie degli Alpini, di come erano periodi difficili e di quanto brutta era quella guerra, e poi aggiungevano: ”Clemente sappi che tutte le guerre sono brutte, perché non servono a niente, muoiono solamente tante persone e dopo, tutto o quasi ritorna come era prima ed alle volte addirittura peggio.”

A noi muletti piaceva ascoltarli ed avevamo sempre un sacco di cose da chiedere, loro con tanta pazienza rispondevano, ogni tanto li vedevamo persi nei loro ricordi e capivamo che avevano piacere a raccontare ma che allo stesso tempo si rattristavano ed allora per fargli passare la malinconia dicevamo:” Dai nonni fateci sentire qualche bel canto di montagna”, così la tristezza passava e la serata finiva in allegria.

In quanto alla forza, si io sono abbastanza forte ma non lo do a vedere, già così mi tocca di fare un mucchio di cose pesanti, tirare il carretto, che quando si va al paese magari all’andata è quasi vuoto e non pesa molto, ma al ritorno devo fare un sacco di fatica, non so perché il Vanni non si compra un furgoncino, anzi il perché lo so, lui dice che la benzina costa troppo e poi a che gli serve dice c’è Clemente che è bello forte.

Non parliamo poi del periodo di settembre-ottobre la vendemmia! Si va nei campi che è ancora notte,  il carretto si riempie di tinozze di legno dove dentro vengono messi i grappoli d’uva, quelli sono i giorni interminabili, la fatica è tanta, devo fare in una giornata almeno 20 volte avanti e indietro tra la campagna e la casa, non serve neppure qualcuno che guidi il carro la strada la so a memoria.

Ed ora parliamo della pazienza, questa proprio non ce l’ho.

Vi faccio qualche esempio, quando scendo al paese e con noi c’è Lucetta, è una cosa impossibile, mi lasciano diciamo “parcheggiato” da qualche parte mentre il Vanni se ne va dagli amici, lei Lucetta entra ed esce in tutti i negozi, nemmeno si ricordano che io sono là, abbandonato e che magari potrei avere  fame o sete. Io dopo un bel po’ comincio a ragliare, chi mi conosce ride perché già sa tutto quello che vi ho detto, ma chi mi vede per la prima volta si preoccupa e li sento dire:” Che gente senza cuore, povera bestia, ma dove sono i padroni?”

 Quello che però mi fa imbestialire è quando fanno i confronti tra me e AAATTENTI il cavallo, lui è l’animale nobile, intelligente bravo ed ubbidiente, io invece sono esattamente tutto il contrario, eppure dovrebbero sapere che alla fine siamo parenti. Voi certamente siete più informati, mia mamma e tutte le mamme dei muli sono delle cavalle, quindi anche noi avremo qualche pregio come i cavalli o no?

Così quando sento queste cose mi arrabbio ed oltre a ragliare a più non posso anche scalcio ed allora guai a starmi vicino.

Ma per fortuna c’è quasi sempre il Vanni, che prima mi lascia sfogare e poi dandomi un colpetto sulla groppa mi dice:” Clemente non te la prendere, come farei senza di  te, tu sei quello più importante nella fattoria:”

Io tutto contento gli credo, chissà perché però me lo dice sempre quando nessun altro lo sente?       

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CLEMENTE IL MULO IMPAZIENTEultima modifica: 2007-07-04T16:50:00+02:00da lillirubi
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Un pensiero su “CLEMENTE IL MULO IMPAZIENTE

  1. Chi fà il lavoro duro non sempre viene apprezzato.
    Clemente è fortunato ad avere un padrone che lavora duro come lui ed è in grado di apprezzarlo.

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