IL BUON GIACOMO

Il mio nome è Giacomo, ma affettuosamente, mi chiamano tutti Giacomino, io credo che il nome segni il proprio destino,  per ora  sono piccolo ma sono sicuro che diventerò importante.

 

Vivo in campagna e le mie giornate sono molto tranquille, la fattoria dove vivo è molto bella, assieme a me ci sono tanti altri amici di varie specie, io però sono unico, ma non mi importa, tanto ho un buon carattere e vado d’accordo con tutti. 

 

Mangio abbondantemente, faccio un po’ di ginnastica rotolandomi per terra. Sono contento, spesso sento della musica, non tutta è di mio gradimento, anche perché i miei padroni sono giovani, ed a loro piace il rock o altre cose di questo tipo, ma ieri finalmente credevo di aver trovato la mia strada. La radio trasmetteva:”Si mi chiamano Mimì ma il mio nome è Lucia”, la musica e la voce erano meravigliose, l’annunciatore disse:” Avete ascoltato un brano dalla Boheme di Giacomo Puccini.” GIACOMO questo era il mio destino, la musica lirica! Provai ad imitare quel canto celestiale, dovetti subito ricredermi, i suoni che uscivano dalla mia bocca erano orribili, NO! Dovevo cercare in un’altra direzione.

 

Forse il mio destino era la poesia, avevo sentito di un certo Leopardi, anche lui logicamente Giacomo, scriveva delle cose un po’ tristi,  ma io  avrei  potuto cambiare genere per esempio” La bella Marietta và sempre di fretta ed oggi rincorre la sua dolce cagnetta”  Che vi sembra?  No, nemmeno la poesia era nel mio DNA!

 

E’ passato un pò di tempo, sono diventato bello grosso e stamattina  è venuta la mia padrona che accarezzandomi mi ha detto:”Giacomino ti voglio tanto bene, ma così come il tuo omonimo Casanova che dava il piacere alle donne, anche tu darai il piacere. Il tuo compito è anche più  grande perché con te potranno godere tutti, uomini, donne, bambini  ed anziani, purchè non abbiano il colesterolo.

 

Io non capivo dove voleva arrivare con questo discorsetto, ma non me ne preoccupavo, mi stava coccolando, non poteva succedermi niente di male, invece….subito dopo sentii una gran botta in testa e non capii più nulla.

 

Credo che ormai abbiate capito sono o meglio ero un maialino.

 

 

Quando mi risvegliai mi sentivo bello magro, ma non ero più io, ormai mi ero trasformato in costolette, prosciutto, pancetta ecc. ecc. davanti alle vetrine dove ero esposto,  passavano e si fermavano tante  persone ed una voce dagli altoparlanti diceva:”OFFERTA SPECIALE. Oggi una grande golosità per il palato, provate tutti GIACOMINO IL SALAME SOPRAFFINO”

     

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IL BUON GIACOMOultima modifica: 2007-07-04T18:30:34+02:00da lillirubi
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