IL CONIGLIETTO OPLA’

 Mi vedete? Sono un piccolo coniglio, ho solo poche settimane di vita, per il momento sono rinchiuso in una gabbietta, sono bianco e rosa molto grazioso, vicino a me, in una gabbia più grande, dove stanno molto stretti, ce ne sono altri come me, però loro sono già più cresciutelli.

 In questo posto, credo si chiami mercato, chiusi in altre gabbie, più o meno piccole, vedo tanti altri animali, galli, galline, maialini, ochette potete immaginare che grande confusione, tutti che parlano e che si chiedono chissà che fine faranno. Anche io sono un po’ preoccupato, anche perché vengo trattato in maniera diversa degli altri miei compagni, a loro danno da mangiare tante cose, le buone carotine, la verdura ed anche della buona frutta, loro si stanno facendo belli grossi. Io invece sarò a dieta, mi danno solamente carote ed un po’ di verdura, niente frutta, ho sentito dire: “ A questo mi raccomando niente frutta che ingrassa, lo dobbiamo mantenere per il Mister in forma, ma magretto”

Chissà se questo era un segno buono o cattivo, io sono per natura  timoroso, difatti gli uomini usano dire:” Pauroso come un coniglio” al solo pensiero di chissà cosa mi poteva capitare tremavo, però sapevo anche che loro, gli uomini, usavano cucinarci in vari modi, alla cacciatora, al forno con le patate ecc. ecc., credo però che per questo, servivano quelli belli grassottelli,  perciò ero quasi certo che non sarei finito in pentola.  

Rimaneva sempre il dubbio e la curiosità chi sarà il Mister?   Ed  a che cosa gli potevo servire?

Oggi al mercato è venuto un uomo, lo chiamavano signor  Vanni, era un buon cliente, si è comperato tutte le gabbie, ci hanno caricato su di  un furgone e siamo partiti, gli altri erano tutti contenti della novità, io invece tremavo sempre di più.

 

Dopo un po’ siamo arrivati a destinazione, era una bella fattoria in campagna, tutti i miei compagni, ed anche i galli, galline, ochette ed il maiale sono stati sistemati ognuno al proprio posto, ma fuori dalle gabbie, a me invece mi hanno lasciato dentro la gabbia, per fortuna è abbastanza spaziosa e comoda. Chissà perché?

I giorni passano ed io sono sempre più preoccupato, continuano a darmi da mangiare solo carote e verdurine, così non ingrasso, dicono loro.  Gli altri miei amici animali sono liberi e se la spassano, ma di quelli più grassocci, ogni tanto qualcuno sparisce, chissà che fine farà? Oggi  il Signor Vanni era tutto agitato, mi ha dato le solite carote, poi ha pulito alla  perfezione  la mia gabbia, e mi ha fatto un bagnetto, io tremavo sempre di più, ora avevo anche freddo, chissà cosa doveva succedere?

Nel pomeriggio arrivò una bellissima macchina, per prima scese una ragazza alta e snella molto graziosa, per quello che potevo capire io di donne, e poi  davanti al mio sguardo si presentò un uomo alto, magro,  vestito elegantemente di nero con un mantello  ed un cappello, tutto nero. Faceva un po’ paura,  ma il Vanni gli andò vicino e l’uomo nero   con molta cortesia, lo salutò.  

“Bene arrivato Mister! Il viaggio è andato bene? Qui è tutto pronto il coniglietto è come lo voleva Lei in buona salute ma bello agile.” Così disse il Vanni,  in quel momento capii che me ne sarei dovuto andare e che non avrei più rivisto i  miei amici, questo mi rendeva triste, ma forse la mia vita sarebbe stata più interessante. Con un po’ di tristezza salutai tutti ed il Mister mi mise nella sua bella macchina, lì stanco per le troppe emozioni, mi addormentai.

Venni svegliato da un gran brusio di gente che chiacchierava, dicevano: “Che bello domenica c’è lo spettacolo di Mister Illusion, che  novità ci sarà anche un coniglio!”

Io non sapevo di cosa si trattasse, ma dopo un po’ quell’uomo, cominciò ad istruirmi, dovevo farmi piccolo, piccolo ed alla fine sarei uscito fuori  da un cilindro, lui mi spiegò dove stava il trucco, ma disse che doveva restare un segreto tra noi due.

La bella ragazza, veniva invece sdraiata in una scatola e poi segata in tre parti,  quando vidi per la prima volta questo, mi spaventai tantissimo, ma poi capii che era un altro trucchetto.

La domenica sera quando iniziò lo spettacolo, ero molto emozionato, avevo paura di sbagliare, rischiavo, nel vero senso della parola, la mia vita, non perché fosse troppo difficile quello che dovevo fare, ma perché se avessi sbagliato,  il Mister quasi certamente, mi avrebbe messo in pentola.

Il mio era il numero finale, fino a quel momento era andato tutto bene, la gente era accorsa numerosa ed applaudiva divertendosi.

Mister Illusion disse:”Gentile pubblico, per ultimo un numero nuovo, con sorpresa finale.” Fece un po’ di movimenti con il cilindro ed Oplà saltai  fuori io.

Le persone dallo stupore fecero OOOOH e poi grandi applausi.

Ormai sono passati tanti anni, mi sono fatto vecchierello, non ho più l’agilità per saltare fuori dal cappello, per fortuna sono anche troppo vecchio per essere mangiato, e così io ed il Mister stiamo insieme riguardando spesso le foto fatte nelle varie parti del mondo, lui mi parla, pensa che io non lo capisca:” Caro Oplà, ci siamo fatti vecchi, la nostra vita sempre in  giro per il mondo, è stata bella ed interessante, ma siamo rimasti soli, io non ho che te e tu  hai  solo me, ma ci dobbiamo accontentare, ormai  possiamo vivere solo di ricordi, ma siamo fortunati, ne abbiamo solo di belli. Forza ancora un saltino OPLA’.                                                                                                                                                                                 

 

                  b5e3533dfe893eb7033be0681aa2a58f.jpg      3117308809f938b02c213ecef59f98f4.jpg

                                                                           

IL CONIGLIETTO OPLA’ultima modifica: 2007-07-04T17:45:00+02:00da lillirubi
Reposta per primo quest’articolo

Un pensiero su “IL CONIGLIETTO OPLA’

I commenti sono chiusi.