TATO

Sono un batuffolo bianco e nero, un cucciolo di dalmata, assieme a me in una vetrina di un negozio siamo circa in 10 cuccioletti di vari tipi, fuori le strade sono tutte illuminate e le persone incontrandosi  si baciano e dicono :”Auguri, Buon Natale!”, sembrano tutti felici. Io mi guardo attorno e penso, chissà perché tutti vanno di corsa e sono pieni di pacchetti colorati.

 Nel negozio è entrato un signore, ha guardato nella vetrina e ha detto indicandomi:” Mi dia quello bianco e nero, di sicuro piacerà alla mia bambina.” Così mi hanno messo in una scatola legata con un bel fiocco rosso, quell’uomo sembrava simpatico, mi parlava e diceva che Luisa, sua figlia di 7 anni, sarebbe stata la mia padroncina, e che io sarei stato il suo migliore amico.

E’ vero io e Luisa ci vogliamo molto bene, quella sera di Natale, quando mi ha visto dalla felicità è scoppiata a piangere, e poi abbracciandomi ha detto:” Noi non ci lasceremo mai.”

 Tutti i giorni, quando ritorna da scuola, prima saluta la sua mamma e poi viene da me, vede se ho mangiato e poi giochiamo, quando lei deve fare i compiti io le sto vicino in silenzio per non disturbare, lei ogni tanto però mi fa una carezza. E’ proprio una brava bambina ed è anche molto giudiziosa, sono molto contento di essere stato il regalo di Natale per una bimba così brava.

 Comincia a fare caldo, io sono cresciuto un po’ non sono più un cucciolo, ma io e Luisa giochiamo lo stesso insieme, la scuola è finita e lei ha più tempo per stare con me.

 Sua mamma, invece, è molto indaffarata, sta preparando tanti vestiti e sta anche pulendo la casa, Luisa mi ha detto che andiamo tutti al mare in vacanza, “Che bello! Io il mare non l’ho mai visto.”

Stiamo partendo, per me è una grande novità, il papà e la mamma di Luisa sono seduti davanti, e noi due belli comodi nel sedile dietro, dal finestrino vedo scorrere davanti e dietro a noi tante altre macchine, sono quasi tutte piene di gente che si capisce che sta andando in vacanza, non vedo l’ora di arrivare per vedere questo mare.

 Ma cosa succede, l’uomo si ferma, mi prende, Luisa grida e piange, lui mi lega al lato della strada e se ne và.

Sento Luisa che dice:”Papà che fai non voglio lasciarlo, morirà, io gli voglio bene” ma lui le risponde:”Non piangere a Natale te ne compro un altro di cuccioletto.” Ma Luisa, più sensibile ed umana di lui  risponde:”Da te non ne voglio comperati mai più, lo farò io quando sarò grande, e non lo tratterrò mai come se fosse un giocattolo come  hai fatto tu.”

 

Io non capisco, poco prima andava tutto bene e poi…….forse ho fatto io qualcosa che non dovevo, ma non mi sembrava, intanto vicino a me correvano veloci tante macchine ed a me veniva da piangere, avevo paura ed ero rimasto solo.

All’improvviso sento una voce che dice:” Tato che fai tutto solo? Ti hanno abbandonato vero? Non preoccuparti, ti porto con me, non avere paura , vedrai  starai  bene ho una bella fattoria in campagna e lì troverai la compagnia di tanti altri animali.”

 

Questo era Vanni il mio amico uomo, io ancora non lo conoscevo, però così, per come si era presentato, già mi piaceva, ma prima di dargli la mia fiducia ed amicizia volevo aspettare ancora un  po’, ero già rimasto “scottato”  l’altra volta.

 

Arrivammo, dopo una lunga camminata in macchina, dove c’era una bella casa, così come mi era stato detto, c’erano sull’aia e nel cortile tanti animali, ognuno di loro facendo il suo verso mi salutò e mi diede il benvenuto, già mi sentivo a casa.

Erano quasi tutti animali diversi tra loro, c’era il gallo che il suo CHICCHRICHIIII  lo faceva nelle ore più strane, il pavone NARCISO che stava sempre a specchiarsi, l’oca che voleva per forza diventare elegante ed intelligente e tanti altri ancora, tutti con i loro pregi e difetti, questo lo potrete leggere nelle prossime pagine.

Per quello che mi riguarda, passavano i giorni ed io cominciavo a sentirmi tranquillo, certo pensavo spesso a Luisa, la mia piccola padroncina, e speravo che un giorno avrebbe potuto dimenticarmi e perdonare il suo papà per come si era comportato.

 

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TATOultima modifica: 2007-07-05T18:00:00+02:00da lillirubi
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2 pensieri su “TATO

  1. Sono delle fiabe in chiave moderna, e oggi più che mai abbiamo bisogno di leggere ed immedesimarci nelle fiabe.

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