IL PAVONE “NARCISO”

 

Lago laghetto, prima che vada via. dimmi, chi è il più bello della fattoria?

 

Pavone Narciso, non ci sono dubbi , sei tu il più bello che ci sia!

 

Questa era la domanda che io facevo, come minimo, 10 volte al giorno alla mia immagine riflessa nel lago, si, si pensate bene,come faceva la matrigna di Biancaneve, ma lei aveva a disposizione uno specchio, io mi dovevo accontentare del lago, ma prima o poi sarei riuscito ad entrare nella casa dove c’era, una volta l’avevo visto, lo specchio degno di  me!

 

Dopo aver ricevuto l’assicurazione di essere sempre il più bello ed affascinante, cosa della quale io ero comunque certo,  facevo un giretto nel cortile della fattoria, suscitando come sempre, l’ammirazione e l’invidia, di tutti quelli che mi vedevano.

 

Certe volte, quando avevo bisogno di ancor più certezze in merito alla mia bellezza, facevo la RUOTA ed allora le pavone si scatenavano, tutte si offrivano con  gioia ai  miei desideri,  a me questo importava poco, anzi temevo che quel tipo di fatiche potessero nuocere alla mia bellezza,  o magari rendere le mie belle piume di colore blu, verde con tante varianti di colori cangianti, un po’ meno splendenti.

 

Non ne valeva proprio la pena, alle volte, era solo necessità.      

 

Ieri pomeriggio dopo aver avuto l’ennesima conferma della mia beltà, stavo ritornando verso la casa, quando ho sentito dire alla Signora rivolta al marito: “Caro vado in paese a prendere quella giovane pavoncella, non entrare in casa che è bagnato Ciao”

 

Ecco l’occasione per vedermi in tutto il mio splendore in  quello specchio enorme dentro casa, nessuno se ne sarebbe accorto.

 

Entrai sapendo di fare una cosa che mi era stata sempre proibita, a terra era molto bagnato e c’era un cattivo odore, ma io non potevo pensare ad altro che nell’altra stanza c’era lui lo specchio, pur facendo fatica camminavo con la ruota già aperta, e finalmente mi vidi.

 

CHE MERAVIGLIA!

 

Sapevo di essere bello, ma mai avrei immaginato questa magnificenza, lo specchiarmi nel lago non mi rendeva giustizia, ero di sicuro il più splendido del creato! Ero stanco ed emozionato, così richiusi la ruota e mi avviai verso l’esterno, a terra era ancora bagnato e c’era quella puzza. Chissà con cosa era stata lavata la casa?

 

Dopo un po’ fece ritorno la Signora e chiese al marito chi fosse entrato   in casa dato che c’erano dei segni come quando si trascina qualcosa, Lui non ne sapeva niente, logicamente, e Lei disse:” Mah io avevo lavato con la candeggina per via delle formiche”. Chissà cosa era la candeggina?

 

 Stamattina, come ogni giorno, per prima cosa andai in riva al lago,  non che ora avessi bisogno di  conferme ormai, ma solo per abitudine, allargai le mie  belle piume, ma….. ORRORE  i colori erano tutti sbiaditi e le piume avevano in certi punti delle macchie giallognole, cosa era successo? Immersi immediatamente la coda nell’acqua del lago, sperando che tutto tornasse come prima, purtroppo non fu così e disperato me ne andai giurando a me stesso che mai più mi sarei né specchiato, né avrei aperto il mio ventaglio piumato.

 

Me ne stavo mogio mogio in disparte, quando si avvicinò Chiarina, la giovane pavoncella, disse: Non conosco nessuno possiamo essere amici?” Lei non mi aveva mai visto quando ero bello, pensai  e dissi: “Certamente anch’io mi sento molto solo” I giorni passavano e la nostra amicizia diventava sempre più forte, finchè un giorno le raccontai della mia disavventura, Chiarina disse:” Dai fai la ruota solo per me!” Con un po’ di vergogna la accontentai. Non lo so, sarà stata la grande amicizia, la sua bontà o forse il daltonismo, ma lei disse:

 

“NARCISO SEI FANTASTICO!”

 

IL PAVONE “NARCISO”ultima modifica: 2008-02-10T17:45:00+01:00da lillirubi
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